Pubblicato l’avviso Welcome 2017, il progetto sperimentale di inclusione sociale rivolto ai minori e giovani adulti dell’istituto penale per i minorenni di Bari.
L’avviso, emanato dalla Regione Puglia, di concerto con il Centro di Giustizia Minorile, stanzia € 540.000,00, intende finanziare percorsi formativi integrati che assicurino i diritti costituzionali all’istruzione ed alla formazione professionale.
A tal fine, in un’ottica di approccio globale al tema del miglioramento della qualità della detenzione e del reinserimento socio-lavorativo delle persone a maggior rischio di esclusione, saranno poste in essere azioni integrate di formazione ed accompagnamento per persone sottoposte ad esecuzione penale.
Inoltre, per l’efficacia dell’intervento, saranno previste attività tecnico/laboratoriali integrate da azioni di assistenza alle famiglie dei detenuti, rivolte a conservare e migliorare le relazioni parentali e a rimuovere le difficoltà che possono ostacolarne il reinserimento sociale e lavorativo. La cura, la gestione e/o il
miglioramento dei legami familiari e amicali, infatti, possono rappresentare una delle leve strategiche per sostenere la rilettura critica delle proprie esperienze e la valorizzazione delle risorse personali, familiari ed ambientali.
Gli interventi finanziabili consistono nella realizzazione di n. 4 corsi con classi di 10 detenuti per ciascun corso. Tali interventi consistono in azioni integrate di formazione, finalizzate a potenziare le competenze professionali del detenuto, (indispensabili per ridurre le condizioni di discriminazione nel mercato del
lavoro) e di accompagnamento, per migliorare e/o favorire la genitorialità, le relazioni familiari e i rapporti interpersonali, che sono presupposti indispensabili per agevolare il processo di inclusione sociale. La Direzione dell’Istituto, oltre alla selezione dei 40 detenuti (10 per ciascuna classe) potrà, di concerto con gli Enti di formazione finanziati, selezionare un detenuto in possesso di qualifiche professionali acquisite tramite percorsi formativi, ovvero, che possiedano le abilità/competenze, progetto per l’inclusione sociale di detenuti minori e adulti maturate in precedenti esperienze lavorative anche prima della detenzione, cui affidare il ruolo di “mentore” nell’espletamento delle attività formativo/istruttive nei confronti degli altri detenuti partecipanti.
L’avviso, nello specifico, prevede il finanziamento di proposte progettuali per la realizzazione di corsi finalizzati al rilascio delle qualifiche professionali riferite alle Figure professionali facenti parte del Repertorio Regionale della Regione Puglia (RRFP). Viene di seguito riportato il seguente prospetto, che va a definire l’Offerta Formativa su competenze Tecnico Professionali correlate al RRFP:

Ciascuna delle n. 4 proposte progettuali dovrà riguardare interventi ed attività di n. 900 ore che si svilupperanno in maniera scaglionata – uno o due per volta – nell’ordine stabilito dalla graduatoria finale fermo restando che il termine ultimo per la realizzazione degli interventi e per la rendicontazione dei
medesimi è fissato al 31/12/2018.
Sono soggetti attuatori gli organismi di formazione professionale che alla data di presentazione della candidatura relativa al presente avviso siano inseriti nell’elenco regionale degli organismi accreditati dalla Regione Puglia, in partenariato (pena l’esclusione) con almeno un organismo del Terzo Settore
(cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni dei familiari, associazioni di volontariato, ecc.).
L’organismo del Terzo Settore, a pena di esclusione, potrà far parte di un solo partenariato.
Ciascun organismo di formazione professionale, a pena di esclusione, potrà presentare una sola proposta progettuale.
Il soggetto attuatore e i relativi partner devono essere in possesso dei seguenti requisiti, a pena di esclusione:
– gli enti di formazione professionale devono avere almeno una sede operativa ubicata nel territorio
pugliese;
– gli organismi del Terzo Settore devono essere inseriti nel pertinente Albo nazionale e/o regionale;
– essere formalmente costituiti;
– non avere cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal D.lgs. 159del o6/09/1911 e s.m.e i. (disposizioni antimafia);
– essere in regola con le norme di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro previste dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i.;
– non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, ovvero non avere in corso alcun procedimento accertativo di tali situazioni.
I soggetti destinatari degli interventi saranno individuati tra i soggetti minori e giovani adulti fino ai 25 (venticinque) anni di età sottoposti a misure privative o limitative della libertà personale presso l’Istituto penale per i minorenni di Bari. La Direzione dell’ Istituto, oltre alla selezione dei 10 detenuti per ciascuna classe, potrà, di concerto con gli Enti di formazione finanziati, selezionare un soggetto detenuto in possesso di qualifiche professionali acquisite tramite percorsi formativi, ovvero, che possieda le abilità/competenze maturate in precedenti esperienze lavorative anche prima della detenzione, cui
affidare il ruolo di “mentore” nell’espletamento delle attività formativo/istruttive nei confronti degli altri detenuti partecipanti ai corsi. L’elenco dei potenziali destinatari resterà aperto per tutta la durata, attesa la necessità di tener conto delle evoluzioni della vicenda penale sia delle persone selezionate all’inizio
delle attività corsuali sia di altri soggetti che potranno essere individuati in momenti successivi all’avvio delle attività stesse; pertanto, se dovesse rendersi necessario sostituire persone impossibilitate a portare a termine il percorso di inclusione sociale per il tempo previsto, si attingerà all’elenco
costantemente aggiornato dal soggetto attuatore su indicazione della Direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni.
Le proposte progettuali, anche nell’ottica di un’efficace azione di prevenzione, contrasto e rivisitazione critica delle condotte criminali o devianti, dovranno essere caratterizzate da:
– coinvolgimento della Direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni di Bari, affinché le attività, di cui si propone la realizzazione, siano pienamente integrate con i percorsi di recupero dei soggetti destinatari dell’attività formativa e siano finalizzate al conseguimento delle qualifiche professionali
individuate dallo stesso;
– coinvolgimento dei sistemi dell’istruzione, della formazione professionale e del lavoro, mediante opportune forme di integrazione e nel rispetto e nella valorizzazione dei rispettivi ruoli, per agevolare l’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo, innalzare e consolidare il livello delle competenze di
base e favorire opportunità di inserimento lavorativo per soggetti a forte rischio di esclusione sociale e lavorativa. A tal fine, i progetti dovranno prevedere forme di integrazione con gli Istituti Scolastici Superiori dotati di corsi attinenti alle qualifiche proposte;
– equivalente valenza formativa fra discipline e attività attinenti la formazione generale e culturale e le discipline professionalizzanti;
– motivazione all’apprendimento attraverso il sapere e il saper fare;
– sostegno ai processi di rieducazione e di reinserimento sociale dei minori e dei giovani adulti del circuito penale, e di tenuta motivazionale mediante la previsione della compresenza sia di personale specializzato in ambito psico-pedagogico in grado di favorire il processo di accompagnamento nel percorso
formativo sia di personale specializzato con funzione di “tutor”, in grado di realizzare interventi di gestione del gruppo e di risoluzione di criticità relazionali a supporto delle attività formative.
Ai fini dell’acquisizione della Qualifica, tutte le iniziative formative, comportano l’obbligo di frequenza di almeno il 70% del monte ore sommando ore di formazione pratica e teorica.
I progetti, inoltre, dovranno rispondere ai seguenti principi:
– essere finalizzati ad assicurare ai minori ed ai giovani detenuti fino ai 25 (venticinque) anni di età una proposta formativa di carattere educativo, culturale e professionale, che consenta ad ognuno di loro di ottenere un risultato soddisfacente in termini di acquisizione di una qualifica professionale e che garantisca, agli stessi soggetti in formazione, la possibilità una volta dimessi e/o trasferiti in altri istituti, di proseguire il proprio iter formativo nell’ambito dell’istruzione, della formazione professionale e dell’apprendistato, al fine di trasformare il periodo di sottoposizione alle misure privative della libertà personale in un’opportunità per la loro crescita umana e la loro realizzazione personale;
– prevedere la realizzazione dell’attività, sia attraverso l’individuazione di una metodologia didattica integrata finalizzata all’accrescimento dell’autostima dell’allievo, sia attraverso attività di simulazione lavorativa, da svolgere nell’Istituto Penale per i Minorenni di Bari, in stretta collaborazione con le imprese/enti/aziende/associazioni di categoria del settore di riferimento;
– assicurare ai giovani ristretti l’ammissione alle attività formative in qualunque momento del percorso didattico teorico/pratico;
– favorire la prosecuzione sul territorio del percorso formativo per i soggetti dimessi e la ripresa del percorso stesso per quelli rientrati nell’istituto penale, a seguito di ulteriori provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria;
– garantire ai soggetti eventualmente trasferiti, ovvero comunque dimessi dalle strutture penali, la possibilità di utilizzare i “Crediti Formativi” conseguiti nell’Istituto di provenienza per la prosecuzione dell’attività formativa e per l’eventuale ammissione, ricorrendone i requisiti di legge, agli esami finali
di qualifica.
Potranno essere attivati sportelli di ascolto, di mediazione, supporto, ecc., i cui costi saranno comunque a carico del soggetto proponente e non imputabili al progetto. Tutte le attività dovranno svolgersi salvaguardando le esigenze di ordine, sicurezza e disciplina degli istituti penali per i minorenni. Alla
conclusione del percorso formativo, sarà cura della stessa Amministrazione della Giustizia Minorile e di Comunità predisporre un dettagliato report consuntivo delle persone in esecuzione penale interna eventualmente ammesse al lavoro intramurario nel periodo di riferimento e degli interventi formativi realizzati a favore dei discenti che hanno frequentato i corsi.
Nello specifico si prevede € 15.00 per ora/allievo comprensivo di indennità oraria di € 4.00 per allievo, mentre la figura del “mentore” – laddove presente – all’interno del piano dei costi, sarà configurata come docenza di supporto da svolgersi solo durante le ore del “Modulo 2 – Pratica”, con un’indennità oraria di
€15.00. In assenza di detenuti idonei in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi per svolgere il ruolo di mentore l’Ente potrà utilizzare quale mentore un co-docente con funzioni di supporto.

Le domande dovranno essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente per via telematica attraverso la procedura on line messa a disposizione a partire dal 20 aprile e sino alle ore 14:00 del 20 maggio 20176.
Le candidature che supereranno positivamente una prima fase di ammissibilità verranno ammesse alla valutazione di merito che, sulla base dei criteri definiti nell’avviso e l’attribuzione dei relativi punteggi, consentirà la formulazione della graduatoria unica regionale. I progetti saranno ammessi a finanziamento nell’ordine decrescente di punteggio in essa definito, fino a copertura totale delle risorse disponibili.
La graduatoria sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e sul sito www.sistema.puglia.it. Talepubblicazione costituirà unica notifica a tutti gli interessati.
I finanziamenti previsti saranno erogati, a sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo secondo le seguenti modalità:
– anticipo, nella misura massima del 50% dell’importo del contributo pubblico assegnato ad ogni singolo intervento, che verrà corrisposto, ad avvenuta comunicazione alla Regione dell’avvio dell’attività da parte del soggetto attuatore;
– pagamento intermedio nella misura massima del 45% dell’importo del contributo pubblico assegnato ad ogni singolo intervento che verrà erogato a fronte di rendicontazione del 50% anticipato;
– saldo nella misura massima del 5%, che verrà corrisposto a chiusura delle attività, a presentazione di domanda di pagamento e previa verifica ed approvazione della rendicontazione prodotta dal soggetto attuatore.
Si sottolinea che la data iniziale per l’ammissibilità della spesa riveniente dall’attuazione dei progetti
coincide con la data di pubblicazione in BURP della graduatoria.
Fonte: Determinazione 6 aprile 2017, n. 487, B.U.R. 20 aprile 2017, n. 47, Regione Puglia
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