Snart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo

Snart Money 

Pubblicato l’avviso che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni previste dal decreto 18 settembre 2020.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 24 giugno 2021

Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione.

Risorse

9,5 milioni di euro le risorse disponibili per la concessione di contributi a fondo perduto.

Finalità

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono finalizzate a sostenere la realizzazione dei progetti di sviluppo facilitando l’incontro tra le start-up innovative e l’ecosistema dell’innovazione.

Le agevolazioni sono concesse a fronte:

  • a) del sostenimento, da parte della start-up innovativa, di spese connesse alla realizzazione di un piano di attività svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione
  • b) per le sole start-up innovative che hanno avviato a realizzazione il piano di attività di investimenti nel capitale di rischio della start-up innovativa operati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Sono abilitati ad operare i seguenti attori dell’ecosistema dell’innovazione:

  • a) incubatori certificati e acceleratori,
  • b) innovati on hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • c) organismi di ricerca.

Sono, altresì, abilitati ad attuare gli interventi nel capitale di rischio i seguenti ulteriori attori:

  • a) business angels;
    b) investitori qualificati;

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

  • a) sono classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento di esenzione;
  • b) sono regolarmente costituite da meno di ventiquattro mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese di cui all’art. 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012;
  • c) si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
  • d) hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • e) non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • f) hanno restituito agevolazioni godute per le quali e’ stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • g) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalita’ liquidatorie.

IMPRESE ESCLUSE

Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni di cui al presente decreto le start-up innovative:

  • a) nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni;
  • b) i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • c) operanti nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

Possono, altresi’, accedere alle agevolazioni di cui al presente decreto le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, purche’ l’impresa sia formalmente costituita entro e non oltre trenta giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni;

  • entro il medesimo termine, l’impresa deve, altresi’, inoltrare domanda di iscrizione al registro delle imprese, sia nella sezione ordinaria, sia nella sezione speciale di cui al comma 1, lettera b).
  • L’effettiva iscrizione nella predetta sezione speciale del registro delle imprese deve essere dimostrata alla data di richiesta di erogazione dell’agevolazione.

PROGETTI DI SVILUPPO AMMISSIBILI

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni di cui al presente decreto, le start-up innovative di cui all’art. 5 devono presentare un progetto di sviluppo avente le seguenti caratteristiche:

  • a) essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, gia’ individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti piu’ operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile;
  • b) prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacita’ tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo, o in alternativa prevedere il consolidamento del team e di tali capacita’ tramite la ricerca di professionalita’ reperibili sul mercato;
  • c) essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

PIANI DI ATTIVITA’ AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di attivita’, aventi una durata non inferiore a dodici mesi, che prevedono l’acquisizione di servizi finalizzati ad accelerare e facilitare la realizzazione del progetto di sviluppo.

I predetti servizi possono riguardare, in particolare, i seguenti ambiti:

  • a) la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • b) la gestione della proprieta’ intellettuale;
  • c) il supporto nell’autovalutazione della maturita’ digitale;
  • d) lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • e) la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • f) i lavori preparatori per campagne di crowfounding;
  • g) solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attivita’ di progetto.

I servizi devono essere erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati.

Contributo

Le agevolazioni di cui al presente Capo sono concesse ai sensi del regolamento de minimis e assumono la forma di contributo a fondo perduto in misura pari all’80 (ottanta) per cento delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attivita, nel limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila) per start-up innovativa.

INVESTIMENTI NEL CAPITALE DI RISCHIO DELLE START-UP INNOVATIVE

Smart money prevede una seconda forma di sostegno per le startup innovative che completeranno il piano di attività ammesso con la linea di intervento precedente.

  • Le startup possono richiedere un ulteriore contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, investitori qualificati o business angels per finanziare i loro piani di sviluppo.

Per ottenere il contributo collegato all’investimento, l’operazione deve essere in equity, di importo superiore a 10.000 euro, non raggiungere la quota di maggioranza nel capitale sociale e garantire una permanenza per almeno 18 mesi.

Per questa linea di intervento è previsto un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio, nel limite complessivo di 30.000 euro.

Le startup innovative possono chiedere il finanziamento per l’acquisto dei servizi forniti da incubatori certificati e acceleratori, innovation hub, organismi di ricerca.

Per l’attivita’ di rafforzamento patrimoniale con operazioni di investimento nel capitale delle startup sono abilitati anche business angels e investitori qualificati.

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