LA FONDAZIONE CON IL SUD
invita a presentare programmi
per il sostegno e il rafforzamento
delle reti locali di volontariato
nelle ‘aree interne’ delle regioni del Sud Italia
CARATTERISTICHE GENERALI DEL BANDO
1.1. Obiettivi
Con il presente bando la Fondazione intende promuovere la costituzione di reti territoriali, incentrate in modo determinante sul volontariato, in grado di realizzare azioni di contrasto ai fenomeni di disagio, esclusione sociale ed isolamento territoriale delle aree interne delle regioni del Sud.
L’obiettivo del bando è infatti quello di favorire, attraverso il protagonismo del volontariato e lo sviluppo di pratiche di coinvolgimento attivo della cittadinanza, lo sviluppo socio-economico e culturale delle aree interne del Mezzogiorno, promuovendo azioni integrate in grado di innovare, ampliare e/o intensificare l’offerta dei servizi erogati, di tutelare e valorizzare i beni comuni, di offrire strumenti di mediazione culturale e di
accoglienza/integrazione dei soggetti svantaggiati.
Il sostegno sarà, pertanto, rivolto alle ‘reti locali’ di volontariato, costituite secondo i requisiti definiti ai par. 2.2 e 2.3, che maggiormente dimostreranno efficacia nelle azioni svolte in rete (anche in collaborazione con altri interlocutori sociali e istituzionali), capacità innovativa a livello organizzativo e metodologico, potenzialità di sviluppo del territorio e di crescita della comunità, nonché un significativo riconoscimento quale attore sociale sul territorio di riferimento.
Sarà prestata particolare attenzione al fatto che le proposte selezionate tendano a promuovere la diffusione delle pratiche di volontariato, anche in forme nuove, invece che consolidare e replicare le attività di volontariato già ordinariamente svolte dalle organizzazioni proponenti.
1.2. Definizione delle ‘aree interne’ Le proposte di programma dovranno intervenire in almeno 2 comuni inclusi nelle aree interne del
Mezzogiorno (elencati nell’allegato A)
1 e localizzati al massimo in due province limitrofe.
Si definiscono ‘aree interne’ i territori dei comuni che, a causa della distanza dai centri di offerta dei servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento accompagnato da una riduzione demografica e da un calo dell’occupazione. Si tratta di aree di piccole dimensioni, con limitata accessibilità ai servizi essenziali e distanti più di 20 minuti dal centro di offerta dei servizi fondamentali.
A livello nazionale il 52% dei comuni viene definito come area interna (4.185 comuni classificati in aree interne su un totale di 8.092). Tale percentuale aumenta significativamente nel Mezzogiorno, ove arriva a toccare il 70% (1.472 comuni in aeree interne su un totale di 2.116). In particolare, le regioni del Mezzogiorno
che fanno registrare una presenza maggiore di comuni in aree interne sono la Basilicata (96%), la Sardegna (84,4%), la Calabria (79%) e la Sicilia (74%). Tassi più bassi, e maggiormente in linea con la media nazionale, si registrano in Puglia (54%) e Campania (49%).
E’ rilevante che oltre il 70% dei comuni italiani con popolazione compresa tra i 2.000 e i 5.000 abitanti, in cui risiede più del 22% della popolazione nazionale2
, appartenga ad aree interne.
1.3. Risorse
La Fondazione mette a disposizione del ‘Bando Volontariato 2019 – Reti Locali’ un importo massimo di 3,5 milioni di euro, che potrà essere assegnato in funzione della qualità dei programmi pervenuti. Il Bando prevede la presentazione on line delle proposte di programma entro, e non oltre, le ore 13:00 del 25 ottobre 2019.
1.4. Modalità di svolgimento del Bando
Il presente Bando si svolge in due distinte fasi: 1) una prima fase finalizzata alla selezione dei programmi con maggiore impatto sul territorio di intervento; 2) una successiva seconda fase di rimodulazione condivisa, a seguito di eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione, e di definitiva assegnazione del contributo.
Ciascun programma potrà essere sostenuto dalla Fondazione con un contributo compreso tra 100.000 e 180.000 euro.
1.4.1 Fase di selezione
Ogni rete partecipante al presente Bando deve fare riferimento ad almeno 2 comuni, inclusi nelle aree interne del Mezzogiorno (elencati nell’allegato A), e localizzati al massimo in due province limitrofe.
In base all’esame delle proposte presentate e alla loro coerenza con gli obiettivi del Bando, la Fondazione procederà alla selezione dei programmi ritenuti interessanti e meritevoli, capaci di generare un significativo cambiamento nelle zone oggetto d’intervento e che presentano una puntuale individuazione dei risultati attesi e una chiara definizione degli obiettivi.
La selezione avverrà sulla base dei criteri individuati nella sezione 2 e prevederà l’individuazione di un numero massimo di proposte tale da coprire i fondi assegnati dal Bando.
1.4.2 Fase di rimodulazione condivisa
I soggetti responsabili dei programmi selezionati al termine della prima fase, saranno chiamati nella seconda fase a rimodulare la propria proposta, sulla base della condivisione e interlocuzione con gli uffici della Fondazione, per chiarire, ed eventualmente ridefinire, gli aspetti della proposta ritenuti più critici. Laddove necessario si procederà anche ad una rimodulazione delle attività e del piano dei costi. Al termine della fase di rimodulazione è previsto un processo di valutazione che porterà all’individuazione delle proposte di programma ritenute più meritevoli.
L’eventuale contributo assegnato e il suo importo saranno in ogni caso definiti al termine della seconda fase, anche a seguito di eventuali sopralluoghi effettuati.
Il percorso di rimodulazione condivisa avrà una durata di quattro mesi a partire dalla comunicazione di selezione.
Non è previsto alcun rimborso per le spese sostenute in questa fase di progettazione.
CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA
2.1 Presentazione dei programmi di sostegno
Per poter accedere al finanziamento, si dovrà presentare on line, tramite la piattaforma Chàiros della Fondazione, il programma di sostegno che si intende realizzare nei comuni (almeno due), inclusi nelle aree interne del Mezzogiorno e che descriva elementi quali: gli obiettivi generali e l’obiettivo specifico perseguiti, la strategia e le azioni previste, soprattutto in relazione alle attività di volontariato e di coinvolgimento attivo della cittadinanza, la durata dell’intervento, l’impatto sociale nei territori e nelle comunità in cui insiste il programma, la tipologia di beneficiari, i risultati attesi al termine degli interventi, ecc.
I programmi potranno essere presentati, ed eventualmente realizzati, esclusivamente dalle ‘reti locali’ del volontariato, che intendano rafforzare la presenza e le attività del volontariato stesso nelle aree interne delle regioni meridionali (v.d. comuni indicati nell’allegato A), nonché l’offerta, la qualità e la diversificazione dei servizi offerti.
I programmi dovranno intervenire in almeno 2 comuni, inclusi nelle aree interne del Mezzogiorno (elencati nell’allegato A), e localizzati al massimo in due province limitrofe.
2.2 Caratteristiche del soggetto responsabile All’interno di ogni rete sarà individuato un soggetto responsabile con il compito di coordinare i rapporti
tra i diversi soggetti che partecipano al programma e la Fondazione, anche in termini di rendicontazione.
Possono presentare un programma di sostegno, in qualità di soggetto responsabile, gli enti del terzo settore che rispettino i seguenti requisiti:
a) siano costituiti in forma di ‘associazione’ b) siano stati costituiti almeno due anni prima la data di pubblicazione del presente bando, in forma di
atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;
c) prevedano al proprio interno lo svolgimento, in modo continuo e non occasionale, di attività di volontariato che incidono significativamente sulla comunità di riferimento;
d) abbiano sede legale in uno dei comuni in cui il programma intende intervenire, compreso nell’elenco riportato nell’allegato A al presente Bando;
e) non abbiano ancora in corso, in qualità di soggetto responsabile/proponente, altri programmi e/o iniziative finanziate dalla Fondazione;
f) abbiano presentato un solo programma di sostegno sulla presente linea di intervento. Nel caso di
presentazione di più programmi, questi verranno tutti considerati inammissibili.
2.3 Caratteristiche delle reti locali Per poter partecipare al bando, le ‘reti locali’ (definite anche ‘partenariati’) dovranno rispettare le seguenti
condizioni:
a) prevedere la partecipazione, oltre al soggetto responsabile, di almeno altri due enti del terzo settore, in cui siano svolte in modo continuo e non occasionale attività di volontariato e che abbiano la sede legale in uno dei comuni in cui il programma intende intervenire ed inserito
nell’elenco di cui all’allegato A;
b) prevedere che almeno il 75% degli enti di terzo settore presenti nel partenariato abbiano sede legale in un comune incluso nell’elenco dell’allegato A4 ed insistano nella provincia in cui il programma intende intervenire;
c) oltre agli enti di terzo settore indicati alla lettera a, si auspica la presenza, all’interno della rete, di altri soggetti appartenenti al mondo del terzo settore (a prescindere dal fatto che vi siano svolte in modo continuo attività di volontariato), della scuola, delle istituzioni pubbliche e delle imprese
for profit, a condizione che:
operino abitualmente nella provincia in cui il programma intende intervenire ;
la quota di budget da essi complessivamente gestita non superi il 20% del costo totale di programma;
la loro partecipazione sia in modo evidente giustificata da competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo della rete. d) aver presentato un solo programma nell’ambito del presente bando. Sia il soggetto responsabile che gli altri soggetti aderenti alla rete locale potranno essere coinvolti in una sola rete locale proponente.
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