L’intervento Smart&Start è rivolto alle “start-up innovative” iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio e alle persone fisiche che abbiano intenzione di costituire una startup innovativa, e, finanzia progetti di impresa che prevedano spese, tra investimenti e gestione, comprese tra 100 mila e 1,5 milioni di euro. I progetti di impresa dovranno avere un forte contenuto tecnologico e innovativo e puntare allo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni nel campo dell’economia digitale o alla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata.
Le agevolazioni prevedono un finanziamento a “tasso zero” fino ad un massimo del 70% del costo del progetto. Il finanziamento potrà arrivare all’80% se la start up ha una compagine interamente costituita da giovani o donne o se tra i soci è presente un ricercatore che rientra dall’estero. Inoltre, alle start up localizzate nel Mezzogiorno e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano il 20% del mutuo è a fondo perduto. Le startup costituite da meno di un anno possono contare su servizi di assistenza tecnicogestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione.

Beneficiaristart-up innovative
costituite da non più di 60 mesi:
di piccola dimensione;
con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale. Nel caso di imprese non residenti sul territorio italiano, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti, l'iscrizione nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese e la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano devono essere dimostrate, pena la decadenza dal
beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione.
Requisiti di ammissibilitàAi fini dell’accesso alle agevolazioni le start-up innovative, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono:
a) essere regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
c) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione europea;
d) aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
e) non essere "in difficoltà", secondo quanto previsto dall’articolo 2, sub 18, del Regolamento di esenzione.
persone fisiche anche se residenti all’estero o di nazionalità stranieraAi fini dell’accesso alle agevolazioni le persone fisiche devono:
a) costituire una start-up innovativa entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
b) inoltrare, entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, domanda di iscrizione al Registro delle imprese, sia nella sezione ordinaria, sìa
nella sezione speciale di cui all'articolo 25, comma 8, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179. convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e successive modificazioni e
integrazioni;
c) dimostrare, l'effettiva iscrizione nella predetta sezione speciale del Registro delle imprese, alla data di richiesta della prima erogazione dell'agevolazione
Soggetti beneficiari esclusiNon sono ammissibili agli aiuti:
le imprese in difficoltà;
le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un'attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione;
le imprese operanti nei settori della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del TFUE e del settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive le attività connesse all'esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia programmi d'impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l'attività d'esportazione e per gli interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
Piani di impresa ammissibili al
finanziamento
Produzione di beni ed erogazione di servizi, che:
si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo,
e/o
si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
e/o
si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).
Spese ammissibiliProgetti che prevedono programmi di spesa, di importo non superiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila) e non inferiore a euro
100.000,00 (centomila), per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione.
Rientrano tra le spese ammissibili:
a) impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici;
b) componenti hardware e software;
c) brevetti, marchi e licenze;
d) certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi,consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi e-bis) investimenti in marketing e web marketing.
Sono altresì ammissibili i seguenti costi di esercizio, sostenuti dall’impresa beneficiaria nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento:
a) interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa, ossia gli interessi derivanti da finanziamenti bancari ordinari concessi a tasso di mercato, fisso o variabile, ammissibili in misura non superiore al tasso di riferimento vigente alla data di concessione dell’agevolazione, stabilito dalla Commissione europea;
b) quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico scientifici, acquistati nuovi di fabbrica da parte dell’impresa proponente, con particolare riferimento a quelli connessi all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione, necessari all’attività di impresa, ivi compresi siti internet e piattaforme digitali, qualora per i medesimi beni non sia stata richiesta l’agevolazione delle spese di acquisizione, ammissibili nelle misure massime previste dalla normativa fiscale vigente;
c) canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature di cui alla lettera b). Sono ammissibili:
c.1) canoni di leasing relativi agli impianti, macchinari e attrezzature di cui alla lettera b), nuovi di fabbrica, ammissibili nelle misure massime previste dalla normativa fiscale vigente. Sono escluse le fattispecie che configurino, nella forma e/o nella sostanza, la locazione di aziende o di rami di azienda, nonché la locazione da soggetti diversi da imprese. Gli interessi relativi ai predetti canoni di leasing sono ammissibili nella misura massima di cui alla precedente lettera a). In caso di maxicanone iniziale, esso non è interamente ammissibile nell’esercizio del pagamento, ma deve essere considerato di competenza di tutta la durata del contratto di leasing e pertanto è ammissibile nei limiti della quota di competenza dell’esercizio. Non sono in ogni caso ammissibili i costi per il riscatto dei beni acquisiti in leasing;
c.2) i costi di affitto dei beni strumentali di cui alla lettera b), se impiegati nella progettazione, realizzazione, verifica e collaudo, distribuzione di prodotti e/o servizi, ovvero impiegati in attività di ricerca e sviluppo, di automezzi specificamente attrezzati come laboratori mobili, ove necessari per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa. Sono altresì ammissibili i costi relativi alla fruizione di servizi di hosting e di housing, se strettamente funzionali all’attività aziendale. Sono escluse le fattispecie che configurino, nella forma e/o nella sostanza, l’affitto di aziende o di rami di azienda, la locazione da soggetti diversi da imprese, nonché l’affitto di automezzi diversi da quelli precedentemente definiti;
d) costi salariali relativi al personale dipendente assunto dall'impresa con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, nonché i costi relativi ai collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’art. 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto-legge n. 179/2012;
e) licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
f) licenze relative all’utilizzo di software, purché direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa;
g) servizi di incubazione e di accelerazione di impresa, purché forniti da incubatori e acceleratori d’impresa, ossia da organismi che
istituzionalmente hanno l’obiettivo di accelerare e rendere sistematico il processo di creazione di nuove imprese, fornendo loro una vasta
gamma di servizi di supporto integrati. Nel caso detti servizi siano forniti da organismi non classificati come incubatori certificati (art. 25,
comma 5, del Decreto-legge n. 179/2012), è necessario fornire un profilo dettagliato dell’incubatore/acceleratore prescelto, ed il track record
dello stesso, con particolare riferimento ai requisiti di cui al comma 5 ed agli indicatori di cui al comma 7 dell’art. 25 del Decreto-legge n.
179/2012.
I costi di cui alle lettere c), e) ed f) non potranno riguardare beni di proprietà di soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro
prossimi congiunti nonché di società nella cui compagine e/o nel cui organo amministrativo siano presenti soci, amministratori, dipendenti
dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti. L’impresa beneficiaria ed i fornitori non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a
livello societario.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 24 mesi successivi alla stipula del contratto di finanziamento.
Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese
effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto "contratto chiavi in mano", le spese relative a commesse interne, le spese sostenute
attraverso il sistema della locazione finanziaria, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese
notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte.
Agevolazioni finanziarieLe agevolazioni consistono in un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino al :
70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000).
80% delle spese ammissibili, se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani fino a 35 anni di età e/o da donne o se tra i soci è presente almeno un esperto, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio un dottore di ricerca che rientra dall’estero (max € 1.200.000).
Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano, restituiscono solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.
I finanziamenti hanno una durata massima di 8 anni e sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall'erogazione dell'ultima quota dell'agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.
Agevolazioni realiLe start-up costituite da meno di 12 mesi beneficiano di servizi di tutoring tecnico-gestionale, ossia servizi specialistici erogati anche con modalità innovative, che possono includere scambi con realtà internazionali.
Il valore dei servizi di tutoring è pari a € 15.000 per le regioni del Mezzogiorno e a € 7.500 per il centro Nord.
CumuloLe agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis, laddove riferite alle stesse spese ammissibili, fatta salva la garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia nazionale per le piccole e medie imprese, sull'eventuale finanziamento bancario ottenuto dall'impresa beneficiaria per la copertura finanziaria della parte del piano di impresa non assistita dal finanziamento agevolato.
Esame dei progettiLe domande di finanziamento sono valutate secondo l'ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni.
L’esame di merito, comprendente un colloquio con i proponenti finalizzato ad approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa, è basato sui seguenti criteri di valutazione:
a) adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, per grado di istruzione e/o pregressa esperienza lavorativa, rispetto alla specifica attività svolta dall'impresa e al piano di impresa;
b) carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto e/o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive;
c) potenzialità del mercato di riferimento, del posizionamento strategico del relativo business, delle strategie di marketing;
d) sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa;
e) fattibilità tecnologica ed operativa del programma di investimento, se previsto nel piano di impresa, ossia qualora lo stesso comprenda le spese inerenti.
In allegato alla circolare, si riporta l’articolazione dei suddetti criteri di valutazione in parametri con indicazione dei punteggi assegnabili ai piani d’impresa, nonché delle soglie minime per l’accesso alle agevolazioni.

 

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RUNTS N. 1127 del 21/10/2022

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